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Impianto termico: definizione aggiornata e funzionamento

Gen 13, 2020 | Impianti

Un impianto termico è un sistema progettato per il riscaldamento di un determinato ambiente. La struttura di un impianto può essere di diverse tipologie, che dipendono:

Attenzione, nel 2020 è stata modificata la definizione di impianto termico con il decreto legislativo 10 giugno 2020, n. 48.

La definizione impianto termico 2020 è la seguente:

impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate“.

Viene eliminata la distinzione di potenza dei generatori, considerando impianti termici anche i generatori la cui potenza è inferiore a 5 kw. Questo comporta la necessità di far redigere il libretto d’impianto anche per queste tipologie.

Quindi, sulla base del dpr 74/2013, è necessario far redigere il libretto di impianto anche per questi generatori.

“stufe e caminetti” non vengono menzionati nel testo, sono quindi considerati o meno impianti termici?

A fare chiarezza c’è la circolare n°30 dell’agenzia delle entrate che alla pagina 38 indica: “……che anche ai fini del Superbonus è necessario che l’impianto di riscaldamento, funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, anche straordinaria, sia presente nell’immobile oggetto di intervento. Pertanto, per gli interventi realizzati a partire dall’11 giugno 2020, data di entrata in vigore del citato d.lgs. 10 giugno 2020 n. 48, per effetto della nuova definizione normativa di impianto termico, le stufe a legna o a pellet, anche caminetti e termocamini, purché fissi, sono considerati “impianto di riscaldamento”. Per gli interventi realizzati prima di tale data, invece, in base alla previgente disposizione, opera l’assimilazione agli impianti termici delle stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; se fissi e quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 KW (cfr. Risoluzione 12 agosto 2009 n. 215/E). Di conseguenza sarà possibile accedere al Superbonus, sempre che vi sia il conseguimento di un risparmio energetico e che vi sia il conseguimento del miglioramento di due classi energetiche dell’edificio

Impianto termico autonomo e centralizzato: La struttura

Mentre un tempo tra i sistemi di riscaldamento erano considerati anche le semplici stufe, o i caminetti, che riscaldavano un solo ambiente. Oggi per impianto termico si considerano due precise strutture: l’impianto autonomo, capace di riscaldare tutti gli ambienti di un appartamento, e impianto centralizzato, capace di servire tutti gli appartamenti di un palazzo o interi edifici commerciali. La struttura di queste due tipologie di impianti termici è costituita da:

  1. Un apparecchio che esegue la combustione e genera calore: caldaia;
  2. Il combustibile usato per il riscaldamento: gas, elettrico, solare, ecc;
  3. Canna fumaria: in cui vengono evacuati i fumi;
  4. Un canale di distribuzione del calore: acqua, aria o vapore;
  5. Terminali che emettono il calore distribuito: termosifoni, termoconvettori, ecc.
struttura impianto termico

Caldaia

La caldaia è un apparecchio che consente la generazione di calore. Nella caldaia ci sono due elementi imprescindibili:

  • Bruciatore: è la parte più importante in quanto è il luogo in cui avviene la combustione. Il bruciatore immette la giusta quantità di combustibile che mescolato con l’ossigeno esegue la combustione e fa azionare il sistema. Con questo meccanismo si genera il calore che scalderà l’acqua che andrà inserita poi nel sistema per il riscaldamento.
  • Scambiatore: è l’apparecchio che immette il calore generato nel sistema. È un elemento fondamentale perché da questo dipende l’efficienza o meno dell’impianto termico.

Contatore

Oggi è ancora il gas metano il combustibile più utilizzato per il riscaldamento. Questo gas attraversa le città attraverso una rete sotterranea, ogni appartamento per poter agganciarsi a questo flusso deve utilizzare un contatore che permetta di monetizzare la quantità di metano utilizzata per il riscaldamento. Il contatore generalmente è posizionato in prossimità dell’abitazione dell’utente.

Canna Fumaria

La caldaia durante il processo di combustione genera dei fumi che devono essere smaltiti all’esterno e secondo precise indicazioni fornite dalla normativa di riferimento.

Impianto di distribuzione

La distribuzione del calore avviene tramite un sistema di tubazione che permette il transito dell’acqua calda dalla caldaia ai caloriferi. Questa circolazione è permessa grazie ad una pompa collegata alla caldaia.
Le tubazioni per ogni calorifero sono di due tipologie: andata e ritorno. Quelle di andata trasportano acqua calda dalla caldaia al calorifero, quelli di ritorno trasportano l’acqua ormai raffreddata. Nel passato gli impianti erano monotubo ed il fluido entrava ed usciva da ciascun calorifero ma avevano il grande svantaggio di raffreddarsi durante il percorso e di lasciare sempre a temperatura bassa l’ultimo radiatore.

Termosifoni

Le tubazioni sono collegate a dei caloriferi o termosifoni, disposti in modo strategico nelle diverse stanze dell’abitazione, dai quali viene emessa aria calda. Negli ultimi anni, specialmente nelle nuove costruzioni, sta prendendo piede un altro tipo di impianto termico, quello a pavimento. L’acqua bollente scorre all’interno di alcune serpentine poste sotto al pavimento che distribuiscono il calore in modo uniforme su ogni angolo della casa. Un sistema efficiente, dal punto di vista termico, ed estetico anche se risulta più costoso da implementare.

spiegazione impianto termico

Gli impianti termici e gli obblighi normativi

Tutti gli impianti termici del territorio nazionale sono sottoposti a dei vincoli e degli obblighi normativi, anche se per alcuni argomenti ogni regione ha una propria autonomia decisiva. Prima di tutto, ad ogni impianto termico deve essere associato il nome di unresponsabile dell’impianto che ha la responsabilità di tutto ciò che riguarda l’esercizio, la manutenzione e i controlli dell’impianto. Gli altri obblighi riguardano:

  1. Sistema di smaltimento dei fumi della caldaia: dopo il 31 agosto 2013 c’è l’obbligo di scaricare i fumi a tetto, quindi tutte le nuove installazioni dovranno prevedere in fase progettuale un sistema di scarico delle emissioni a un metro dal tetto;
  2. Contabilizzazione e termoregolazione degli impianti termici centralizzati: un’adeguazione che andava fatta entro il 30 Giugno 2017;
  3. Per ogni impianto termico che rientra nella definizione ufficiale deve essere compilato un libretto d’impianto
  4. Gli impianti termici devono essere sottoposti a periodici controlli di manutenzione sotto la direzione del responsabile dell’impianto;
  5. Regole di accensione in base alle zone geografiche.

 

Installazione impianti termici e manutenzione 

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