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Installazione caldaia: ecco cosa dice la normativa

Ago 6, 2019 | Installazione

La normativa di riferimento stabilisce dei criteri chiari circa le regole per l’installazione caldaia. In altre parole, ci sono degli obblighi sul luogo in cui dovrà essere posizionata e sul sistema di scarico dei fumi emessi.

installazione caldaia

Caldaia e canna fumaria: la normativa di riferimento

La normativa in questione è il decreto legislativo numero 102 del 4 Luglio 2014, attuativo della direttiva europea 27 del 2012 sull’efficienza energetica e sostitutivo del precedente decreto presidenziale n. 412 del 1993.

In sostanza tutti gli impianti installati dopo il 31 agosto 2013 hanno l’obbligo di scaricare i fumi a tetto, quindi tutte le nuove installazioni dovranno prevedere in fase progettuale un sistema di scarico delle emissioni a un metro dal tetto.

A questa normativa ci sono però delle deroghe che prevedono quei casi particolari in cui ci può essere un’eccezione all’applicazione della normativa.

  1. Nei casi in cui la caldaia era stata installata prima del 31 agosto 2013 e prevedeva uno scarico a parete o tramite canne fumarie collettive ramificate (ccr);
  2. Quando le norme architettoniche del palazzo dove è situato l’appartamento non consentono l’installazione caldaia (esempio città storiche e d’arte come Venezia, Roma o Firenze);
  3. Il soggetto abilitato alla progettazione della canna fumaria attesti l’impossibilità di scaricare a tetto.

Dopo il 2014, con il decreto legislativo 102, la deroga si estende anche per:

  1. Le installazioni di caldaie a condensazione successivamente a delle ristrutturazioni di impianti termici già esistenti che si trovano in contesti con più abitazioni (come un condominio) e che non disponevano inizialmente di un sistema di scarico dei fumi.
  2. Installazione di un sistema ibrido che si compone di una caldaia a condensazione e di una pompa di calore certificati
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Dove va posizionata la caldaia?

Se stai ristrutturando casa o devi cambiare la caldaia, approfittando degli incentivi fiscali, è bene conoscere in anticipo la normativa vigente.

Il posizionamento della caldaia è regolato dalle norme UNI 7129 e 7131 che definiscono i locali in cui può essere installata la caldaia, il sistema di combustione, il tipo di alimentazione e le caratteristiche della parete su cui andrà montata.

Il locale che ospiterà la caldaia deve rispettare per legge delle regole di sicurezza e antincendio. Occorre informarsi cosa richiedono le norme in termini di collocazione dell’ambiente, ventilazione, accesso al locale e resistenza al fuoco.
Chi ha spazio esterno è bene che disponga la caldaia all’esterno in modo da ridurre a zero il rischio di fughe di gas. In questo caso è bene:

  • Proteggere l’impianto dagli agenti atmosferici;
  • Disporre la caldaia dove non c’è il rischio d’incendio;
  • Osservare le norme per lo scarico dei fumi;
  • Fare in modo che all’interno della caldaia non entrino polvere e vento.

In caso di condominio la normativa generale dice che ciascuno può usufruire delle cose comuni affinché non leda i diritti altrui. Gli interventi che riguardano il singolo appartamento devono essere sostenuti economicamente dal singolo e non possono essere installati in locali comuni. Per le modifiche alle cose comuni, come ad esempio un intervento mirato a contenere il consumo energetico dell’intero edificio, vi deve essere l’approvazione della maggioranza prevista per la delibera assembleare e le spese devono essere a carico dell’intero condominio.

Chi si occupa di installare la caldaia?

Nel caso in cui hai bisogno di installare una nuova caldaia o di sostituire la caldaia  precedente è bene rivolgersi a ditte serie.

Solo professionisti del settore certificati saranno in grado di mettere in sicurezza la tua casa dai rischi e dalle sanzioni. Non solo, rivolgersi agli esperti di settore significa ottenere la garanzia della massima efficienza energetica e del miglior risparmio.

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