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Installazione climatizzatore condominio: regole e normative

Ago 2, 2021 | Blog, Condizionatori

Se si abita in un palazzo con più abitazioni, bisogna sapere che ci sono delle regole da seguire per l’installazione di un climatizzatore in condominio. Vediamo a cosa bisogna stare attenti e quali autorizzazioni sono necessarie.

Installazione climatizzatore condominio: le condizioni imposte dalla legge

Se uno dei condomini intende installare un condizionatore sulla facciata dell’edificio, non deve chiedere il permesso all’assemblea, ma, se così facendo viola l’estetica del palazzo, o se l’apparecchio è talmente grande da impedire ai vicini di godere dello stesso diritto, dovrà rimuoverlo.

Queste sono solo alcune delle condizioni imposte dalla legge per montare un condizionatore d’aria all’esterno dell’appartamento. Parliamo principalmente per chi non è munito di balcone, per installare un condizionatore d’aria con motore esterno sulla facciata dell’edificio è necessario rispettare alcune condizioni.

installazione climatizzatore condominio

Le 4 regole principali per l’installazione di un condizionatore in condominio

  1. Innanzitutto, bisogna informare l’amministratore prima di avviare i lavori. La parete esterna dell’edificio è considerata una delle parti comuni del condominio e su di essa, e sulla relativa conservazione, l’amministratore è tenuto a vigilare. Questo non esclude il suo utilizzo per bisogni privati, ma occorre rispettare alcune condizioni.
  2. In secondo luogo, la norma prevede che non si può ledere il cosiddetto “decoro architettonico dell’edificio”, ossia l’estetica della facciata. Secondo la legge, per valutare il rispetto di tale requisito bisogna considerare le attuali condizioni dell’immobile, ad esempio se altri condomini hanno già installato dei condizionatori, e se l’immobile ha subito dei deprezzamenti nel corso degli anni che ne hanno ridotto le qualità estetiche.
  3. Poi, bisogna tenere sotto controllo il rumore del condizionatore, le emissioni acustiche che sono prodotte da questa macchina, infatti, non possono né violare le normative in materia di rumori né possono essere superiori alla normale tollerabilità, tanto da dar fastidio ai vicini. A tal fine ci si può rivolgere all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) e chiederne la misurazione e la verifica di un eventuale superamento dei parametri.
  4. Infine, è necessario rispettare le distanze minime rispetto agli altri balconi o finestre dei vicini (Almeno a tre metri sotto la soglia delle finestre o del terrazzo del piano superiore. I tubi di scolo dell’acqua di condensa devono rispettare la distanza di almeno un metro). Il condizionatore non deve essere eccessivamente ingombrante tanto da impedire agli altri condomini di impiegare la facciata dell’edificio per lo stesso utilizzo. Questa condizione viene meno se il condizionatore viene riposto sul balcone, anche se resta il rischio di violazione dell’estetica del palazzo.

Per installare un condizionatore potrebbe essere poi richiesta l’autorizzazione comunale, pertanto è consigliabile verificare prima presso l’ufficio tecnico del comune si è richiesto l’espletamento di questa formalità.

Se l’installazione di un condizionatore, già soggetta a SCIA, avviene in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, è necessario anche il nullaosta da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo, diversamente scatta il procedimento penale.

Quando non ci sono le condizioni per poter installare il motore esterno del condizionatore, occorre optare per un condizionatore senza unità esterna.

installazione climatizzatore condominio

Responsabilità e sicurezza per l’installazione del climatizzatore in un condominio

Capiamo ora chi è responsabile di eventuali danni provocati da un’errata installazione del condizionatore.

Ogni condomino resta responsabile per l’ancoraggio del proprio condizionatore. Da questa responsabilità si escludono i danni provocati in caso di caduta da cause di forza maggiore e catastrofi naturali, il terremoto, ad esempio, è una forza maggiore che esclude ogni responsabilità. Ma nel caso il condizionatore, cadendo per altre ragioni, dovesse creare dei danni a terzi, o magari alle cose, il proprietario ne sarebbe responsabile sia civilmente che penalmente. Il resto del condominio, invece, non avrebbe nessuna colpa, con la conseguenza che sarà solo il proprietario a pagare il risarcimento al danneggiato, in caso contrario, subire un pignoramento. 

Quindi occorre assicurarsi sempre che l’ancoraggio sia a norma e che sia in buone condizioni di manutenzione ed affidarsi sempre a professionisti esperti. Se il proprietario riesce a dimostrare che la caduta è stata dovuta ad una negligenza dell’installatore, si potrà al massimo rivalere contro di lui per ottenere il risarcimento, ma devono esserci prove concrete ed ineluttabili. Lo stesso discorso fatto fino ad ora vale anche nel caso di caduta dell’acqua di condensa. 

La responsabilità ricade insomma sempre in prima battuta sul proprietario dell’abitazione.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per questo, evita il fai da te ed affidati solo ad aziende esperte e di fiducia!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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