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Quando cambiare il filtro del condizionatore?

Giu 13, 2022 | Condizionatori

Cambiare filtro al condizionatore, soprattutto se fatto per tempo, permette di godersi refrigerio durante le calure estive.
Questo prezioso dispositivo, presente in moltissime case, uffici ed ambienti, è diventato un elettrodomestico indispensabile date le temperature sempre più calde.
La manutenzione del condizionatore, in primis la pulizia dei filtri, è un passaggio obbligato per assicurarsi il corretto funzionamento del proprio apparecchio, facendo sì che la qualità dell’aria che andremo a respirare sia realmente ottima.

Ci sono tuttavia dei casi in cui i filtri devono essere cambiati.

certificazione caldaia

Quando cambiare il filtro di un condizionatore?

Se si nota che il condizionatore non funziona correttamente, ad esempio perché l’aria fatica a raffreddarsi o riscaldarsi, significa quasi sempre che è arrivato il momento di cambiare il filtro.
Altro segnale inequivocabile è il cattivo odore proveniente dall’apparecchio, che, come si può facilmente intuire, indica la presenza di sporcizia al suo interno.
Nonostante pulizia e manutenzione accurata dei filtri ne prolunghino la vita, ogni filtro ha una durata intrinseca entro la quale va necessariamente cambiato.
Bisogna tenere inoltre presente che i filtri possono essere lavati al massimo tre o quattro volte, dopo di che andranno sostituiti.
Tra le varie tipologie, che vedremo più avanti, ce ne sono poi alcuni che non possono essere lavati, perciò in quel caso è meglio affidarsi ad un esperto che li sanifichi attraverso trattamenti appropriati, o che li sostituisca seduta stante.
Se si ha il dubbio che il proprio condizionatore possa appartenere a questa tipologia è meglio, prima di avventurarsi in azioni che potrebbero danneggiare il dispositivo, consultare il libretto di istruzioni fornito in dotazione con il condizionatore.
Infatti non tutti gli apparecchi permettono il fai da te, e in determinate circostanze è preferibile l’intervento di un tecnico qualificato.

Perché cambiare i filtri?

La sostituzione di filtri obsoleti permette di eliminare polvere, umidità, batteri e qualsiasi altro residuo che vi si possa depositare.
Anche le muffe e gli acari sono in grado di minare l’igiene dei filtri, i quali sono perciò essenziali per la nostra buona salute.
Raffreddori, bronchiti, dolori addominali, lombalgie, o infezioni batteriche sono fra le possibili conseguenze a cui si va incontro se si sottovaluta la corretta manutenzione del condizionatore casalingo.
La qualità dell’aria che respireremo per tutta l’estate è perciò l’oggetto al centro della nostra attenzione: i condizionatori non solo ne regolano la temperatura, ma la depurano rendendola più salubre.
Cambiare i filtri con la giusta frequenza, inoltre, aiuterà a non creare guasti e dover sostituire l’apparecchio con uno nuovo prima del tempo.

Come cambiare i filtri di un condizionatore?

Il libretto di manutenzione è il punto di partenza per capire come procedere alla sostituzione, studiando il design dell’apparecchio.
In genere cambiare i filtri di un condizionatore porta via pochi minuti: si inizia aprendolo e rimuovendo le griglie dei filtri, i quali di solito sono ubicati nella parte inferiore dell’apparato.
Invece nella parte frontale del condizionatore dovrebbe quasi sempre essere presente uno sportello che permette di aprirlo ed individuarli.
Una volta, tolta la griglia, va sostituita coi nuovi filtri adatti al modello e alle sue dimensioni: a tal proposito esistono filtri di differenti prezzi e materiali come quelli al vetro filato o quelli di fibre sintetiche in poliestere, che sono migliori.
In certi casi, quando l’apparecchio è datato ed ha 10-14 anni, il cambio filtri potrebbe non essere sufficiente, ed è preferibile considerare di sostituire il condizionatore acquistandone uno nuovo, cosa che porterà anche risparmio in bolletta.

dichiarazione di conformità della caldaia

Quali sono le tipologie di filtri?

Le tipologie di filtri maggiormente impiegate sono tre.
I primi sono quelli antipolvere, che, come suggerisce il nome, sono in grado di schermare da polvere, pollini e quant’altro.
I filtri ai carboni attivi sono utili per depurare profondamente l’ambiente dalle particelle di origini organica, le quali sono le principali responsabili di malattie ed allergie.
Infine, ci sono i filtri catalitici: più potenti degli altri, assicurano circa il 95% di aria depurata, eliminando virus e batteri.

Ognuna di queste tipologie prevede una manutenzione e tempi di cambio filtri differenti.
Per quanto riguarda il filtro antipolvere, se si riesce a pulirlo accuratamente una volta ogni tre mesi, si può anche effettuare il cambio dopo due o tre anni.
Quello a carbone attivo va sostituito ogni sei mesi, in corrispondenza del cambio di stagione, mentre quello catalitico una volta all’anno.
Se si hanno dei dubbi su quali tipi di filtri siano presenti all’interno del proprio apparecchio, basta recuperare il libretto.

Pulizia o cambio filtri: quale scegliere?

Per comprendere se pulire i filtri o cambiarli, occorre considerare il tipo di filtro e notare eventuali segnali che possano indicare che non funzioni più a dovere.
Come si è spiegato, ogni filtro ha una sorta di data di scadenza a partire dall’inizio del suo utilizzo, entro la quale deve essere doverosamente buttato via e sostituito.
Di certo una pulizia scrupolosa e regolare aiuta i filtri a durare di più e a non buttarli prima del termine temporale effettivo.

Se si intende pulire i filtri basta ripetere i passaggi di apertura del condizionatore descritti nel paragrafo riguardanti il cambio, dopodiché lavarli con acqua corrente e sapone neutro, lasciandoli asciugare sino a quando non saranno completamente asciutti: mai reinserirli ancora umidi nel dispositivo, in quanto si rischierebbe di rovinare l’apparato o di far attaccare polvere e batteri.

La risposta legata alle domande su ogni quanto effettuare la pulizia dei filtri, è strettamente legata all’utilizzo: se si tratta di un condizionatore che non viene usato intensamente, di solito è sufficiente pulirne i filtri una volta l’anno

Il momento migliore per pulire i filtri del condizionatore è alle porte dell’estate, prima che le giornate calde scoppino cogliendoci di sorpresa, o in generale al termine di un lungo periodo di spegnimento.

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