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Termoconvettori: tipologie e consumi

Ott 9, 2019 | Installazione

In questo articolo approfondiamo il tema legato ai termoconvettori, specifici elettrodomestici che hanno la funzione di emettere flusso di aria calda (o fredda in base alla stagione e alla temperatura desiderata). I moderni termoconvettori riescono a rispondere bene alle esigenze del pubblico ed ai tempi richiesti. Hanno dei vantaggi rispetto ai tradizionali termosifoni ma anche degli svantaggi, vediamo insieme gli aspetti più importanti.
termoconvettore

Cos’è un termoconvettore?

Come già accennato, il termoconvettore è un dispositivo che produce e diffonde calore nell’ambiente. Può essere alimentato ad energia elettrica, acqua o gas, nel tempo ha subito molte modifiche e innovazioni, ad oggi sono disponibili anche modelli moderni e di design.
Indifferentemente dal modo in cui viene prodotto il calore, il funzionamento sfrutta sempre il moto convettivo, l’aria calda sale verso l’alto e quella fredda verso il basso che viene aspirata nuovamente nella bocchetta in basso per essere riscaldata nuovamente.

Le tipologie di termoconvettori

I termoconvettori variano molto l’uno dall’altro soprattutto per 6 elementi: design, peso, potenza, materiale, grandezza e optional. Questi aspetti sono da tenere fortemente in considerazione nella scelta e si devono basare sul tipo di ambiente e l’obiettivo che si vuole perseguire.
Ad oggi è essenziale anche la presenza di alcuni elementi opzionali, ad esempio la funzione wifi, la capacità di regolare la potenza in base alla temperatura, la possibilità di automatizzare accensione e spegnimento. La differenza principale tra le varie tipologie dipende però dall’elemento che determina il funzionamento dell’impianto: gas, acqua, elettricità. Vediamo alcune differenze.

Termoconvettori elettrici

Scaldano l’aria tramite una serie di resistenze eclettiche e tramite una ventola a velocità regolabile, la spingono fuori. Sono i più semplici e convenienti dal punto di vista della manutenzione e dello spazio. Questa tipologia di riscaldamento è perfetta per i luoghi più freddi e per quelli di piccole e medie dimensioni. Molti lo scelgono per le seconde case o per quelle in cui non è particolarmente freddo, perché si trovano in una zona climatica favorevole.

I modelli più evoluti consentono un risparmio energetico notevole rispetto a quelli tradizionali. I termoconvettori a forte risparmio energetico sono chiamati svedesi.

termoconvettore elettrico

Termoconvettori a gas

Questa categoria di termoconvettori consente di riscaldare l’aria tramite un bruciatore di gas e un sistema di ventilazione. Per questa tipologia di termoconvettori è necessaria una presa d’aria esterna che permette lo scarico dei fumi, un allaccio al gas metano ed un attacco elettrico per il sistema di ventilazione. Un punto a favore dei termoconvettori a gas è la non presenza di liquido gelivo, questa caratteristica li rende adatti ai luoghi in cui le temperature scendono in prossimità dello zero. Il termoconvettore a gas è uno dei più potenti, l’aria emessa si riscalda in pochi minuti. Questo richiede una manutenzione attenta e indispensabile per garantire la sicurezza e la funzionalità dell’impianto. I termoconvettori a gas sono adatti agli ambienti di medie e piccole dimensioni, ad esempio se si vuole migliorare le condizioni termiche di una particolare stanza della casa.

Termoconvettori ad acqua

Sono i più consigliati quando si devono riscaldare grandi ambienti. Per il suo funzionamento è necessario collegare l’impianto ad un sistema di produzione di acqua calda, ad esempio una caldaia, una pompa di calore o un impianto solare. L’acqua scaldata scorre all’interno dei termoconvettori, così come accade per i termosifoni, e fa evaporare aria calda. Rispetto ai radiatori tradizionali consumano meno e sono più efficienti in quanto hanno bisogno di meno acqua e di una temperatura minore per scaldare l’ambiente. Di contro, ogni termoconvettore ha un costo maggiore rispetto al singolo termosifone. Rispetto alle altre tipologie di termoconvettori, quello ad acqua garantisce una maggiore salubrità dell’aria, rendendola meno secca.
Quest’ultima tipologia per funzionare richiede delle opere murarie che permettono di inserire i tubi di collegamento con la caldaia.

termoconvettori ad acqua

Quanto consuma un termoconvettore?

Dire quanto consuma un termoconvettore in linea generale è impossibile in quanto ci sono molti elementi che incidono: il modello, la tipologia, l’ambiente da riscaldare, l’impiego e la presenza o meno di altri impianti di riscaldamento.
L’installazione di un termoconvettore può risultare una scelta conveniente, se utilizzato a sostegno del riscaldamento tradizionale, questo modello permette di abbattere i costi. I nuovi modelli di termoconvettori ad acqua o gas, permettono di riscaldare con consumi estremamente ridotti, basti pensare che un normale termosifone scalda con una temperatura che si aggira intorno agli 80 gradi mentre questi modelli hanno bisogno di acqua intorno ai 40 gradi.

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