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Quando e come pulire i filtri del climatizzatore?

Giu 12, 2020 | Condizionatori, Manutenzione

Ci stiamo pian piano avvicinando alla stagione calda, stagione nella quale l’utilizzo del condizionatore sarà indispensabile, specialmente nelle città. In questo momento dell’anno è importante pulire i filtri del condizionatore. In questo articolo cercheremo di spiegarti perché è importante effettuare la pulizia, quando deve essere fatta e come pulire i filtri del climatizzatore.

Filtro aria condizionatore

Perché pulire i filtri del condizionatore?

La funzione principale dei filtri del condizionatore è quella di trattenere particelle nocive di smog, pollini, polvere e acari presenti nell’ambiente esterno. Quando il condizionatore è in funzione preleva l’aria dall’esterno e la filtra, ovvero la purifica dalle sostanze dannose per l’uomo, e la rimette in circolazione nell’ambiente interno nella temperatura desiderata.

Con il tempo, e dopo una serie di utilizzi, i filtri dell’aria dei condizionatori accumulano così tanta sporcizia da non riuscire più a filtrare con correttezza l’aria.

Da qui si può comprendere l’importanza degli interventi di manutenzione ordinaria dei filtri. Pulire e sostituire il filtro periodicamente permette di proteggere il dispositivo, di avere un miglior funzionamento del climatizzatore e di respirare un’aria più salubre. Un’operazione semplice ma che se fatta con regolarità previene molti rischi di salute per le persone che si trovano o vivono nell’ambiente climatizzato.

Quando pulire i filtri del condizionatore?

Il periodo ideale in cui effettuare la pulizia dei filtri è nel cambio di stagione, in particolare è consigliabile procedere con la pulizia prima del periodo di utilizzo intenso dei climatizzatori o dopo un lungo periodo di inattività.

In ogni caso è importante assicurarsi che i filtri siano puliti e intatti prima di avviare il condizionatore.

  • Per i condizionatori che emettono esclusivamente aria fresca, tra aprile e maggio è il periodo ideale per procedere ad una pulizia del dispositivo.
  • Se parliamo di condizionatori con funzionamento caldo/freddo è bene procedere ogni tre mesi con una manutenzione dei filtri. Questi modelli vengono utilizzati in maniera intensiva per tutto l’anno e necessitano di un controllo periodico.

Queste regole generali vanno però poi esaminate bene caso per caso. Bisogna verificare la tipologia di ambiente in cui è istallato il condizionatore. Se si tratta di un luogo umido e polveroso bisogna eseguire delle manutenzioni ricorrenti poiché queste due caratteristiche, se associate, creano l’ambiente ideale per la proliferazione di batteri. Spesso si verifica questa situazione nei climatizzatori più grandi dove rimane una quantità d’acqua stagnante maggiore rispetto ai climatizzatori di una casa.

La normativa sulla pulizia dei filtri dei condizionatori, infatti, impone l’obbligo di sanificazione per gli impianti sui posti di lavoro, per gli altri condizionatori l’obbligo è previsto solo per quelli con potenza maggiore a 12kW.

dettaglio filtro condizionatore sporco

Come pulire i filtri del climatizzatore?

Bisogna fare subito chiarezza: c’è differenza tra pulizia e sanificazione del condizionatore.

Per quanto riguarda la semplice pulizia è un’attività che rientra nella manutenzione ordinaria e può essere fatta anche in autonomia. Occorre solo verificare se il proprio modello di condizionatore consente l’accesso anche al proprietario. Una volta appurato questo aspetto, sarà sufficiente rimuovere i filtri che si trovano sotto la scocca dei climatizzatori e procedere con la pulizia.

I filtri non sono tutti uguali ma variano per composizione e materiale. È bene saper riconoscere da cosa sono composti per capire come pulire i filtri del climatizzatore.

Filtri a maglia (con fili in materiale plastico) e i filtri con zeoliti (o biossido di titanio fotocatalitico) si puliscono sotto l’acqua corrente, se sono particolarmente sporchi, si potrà utilizzare un sapone neutro, come quello di Marsiglia. È importante, prima di rimontarli, assicurarsi che siano perfettamente asciutti, diversamente si rischia che smog e polveri si attacchino sul filtro e causino un malfunzionamento del sistema e l’emissione di aria non pura all’interno dell’appartamento.
Filtri con materiale compostabile devono essere puliti con l’aria. Si può utilizzare l’aria compressa o il comune aspirapolvere.
Filtri a carboni attivi o elettrostatici passivi non si puliscono ma devono essere sostituiti, per questi è sempre bene contattare uno specialista.

Esistono poi altre tecniche più complesse che rientrano nella manutenzione straordinaria e che devono essere eseguite da personale specializzato e certificato. Tra queste c’è la sanificazione del condizionatore.

Questa attività non si limita a pulire polveri, grasso e materiale organico ma attraverso appositi prodotti chimici, definiti per legge, è possibile rimuovere batteri e agenti contaminati.

Ricordati di pulire anche l’unità esterna!

Anche se non tutti i condizionatori presentano un motore esterno, per chi lo avesse è importante procedere anche alla pulizia di questo apparecchio, almeno ogni sei mesi. La pulizia esterna permette un’efficienza maggiore del climatizzatore ed evita malfunzionamenti e rotture.

La pulizia è semplice, una volta tolta la griglia devi rimuovere tutta la polvere e i residui accumulati tramite una spazzola o un compressore d’aria. Successivamente con un sapone sgrassante ed un panno umido elimini tutto il grasso e la sporcizia.

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