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Caldaia a condensazione Ecobonus 110: i requisiti

Set 2, 2020 | Consigli

Per tutto il 2020 è stata confermata la detrazione per caldaie ecobonus 2020, ma già sappiamo che potremmo usufruire di questi benefici anche per tutto il 2021. Caldaia a condensazione Ecobonus 110: come funziona, quali sono le detrazioni e i requisiti? vi spieghiamo meglio in questo articolo.

Ecobonus caldaia 2020 – 2021

Iniziamo con il dire che questa tipologia di detrazione riguarda interventi volti al miglioramento energetico di un edificio e la sua entità varia dal 50% al 110%.

Il potenziamento ecobonus a 110 % è frutto di un decreto legge è entrato in vigore il 19 maggio 2020, a seguito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In sintesi, questo vuol dire che per tutto il 2020 e il 2021 si potrà usufruire delle detrazioni del 110%, 65% o 75% (in base al tipo di intervento fatto) sulle spese sostenute per attività di risparmio energetico.

eco bonus 110%

Caldaia a condensazione Ecobonus 110

La manovra ecobonus caldaia 2020 prevede una detrazione fiscale al 65% per chi sostituisce una vecchia caldaia con una nuova a condensazione di classe A + e prevede nell’intervento il montaggio delle valvole di termoregolazione.

Chi installa una caldaia a condensazione di classe A senza un sistema di termoregolazione evoluto ha diritto ad una detrazione del 50%. Chi decide per una caldaia di classe B o inferiore non avrà diritto a nessuna detrazione.

Per quanto riguarda la detrazione al 110% chi può usufruirne? qui di seguito abbiamo sintetizzato gli interventi che ne danno il diritto.

In sintesi, gli interventi che danno diritto al superbonus 110%

Gli interventi di riqualificazione energetica che danno diritto all’ecobonus 110% sono:

    • Isolamento termico che interessa l’involucro di edifici esistenti con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Il limite di spesa massimo è di 60.000€;
    • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) attuali con impianti centralizzati, o unifamiliari, a condensazione per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. Classe di efficienza almeno pari alla A, o a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo. Il limite di spesa detraibile è di 30.000€. La guida redatta dall’agenzia delle entrate, specifica che: “Si tratta degli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati destinati al riscaldamento, al raffrescamento nel caso che si installino pompe di calore reversibili e
      alla produzione di acqua calda sanitaria, dotati di:

      • Generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013
      • Generatori a pompe di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche 9 SUPERBONUS 110% – luglio 2020
      • Apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a
        condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro
      • Sistemi di microcogenerazione, che conducano a un risparmio di energia primaria (PES), come definito all’allegato III del decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2011, pari almeno al 20%
      • collettori solari”;
    • Installazione impianto fotovoltaico (limite di spesa 48.000 euro totali o 2.400 euro per kW) e di accumulo ( spesa limite 1.000 per kWh) e installazione di colonnine elettriche (se eseguiti insieme ad uno degli interventi precedenti);
    • Interventi rischio sismico sugli edifici: sicurezza statica, riduzioni della classe di rischio. L’intervento deve essere contestuale alla stipulazione di una polizza assicurativa che copra il rischio di eventi calamitosi e occorre che l’immobile è situato nelle zone sismiche 1 e 2, o zona 3 che supera i 1.500 comuni di appartenenza. limite di spesa detraibile 96.000€.
Ecobonus sostituzione caldaia

Ecobonus 110 sostituzione caldaia: chi può richiederla?

Per quanto riguarda la detrazione del 50% e 65%, possono richiederla sia i privati che i titolari di titolari d’impresa. Le caratteristiche che danno il diritto alla richiesta della detrazione 2020 – 2021 sono:

  • Proprietà di un immobile;
  • Diritti reali sull’immobile;
  • Parti comuni di un condominio;
  • Affitto di un immobile;
  • Titolarità di P.IVA;
  • Contribuzione al reddito d’imposta;
  • Associazione con altri professionisti;
  • Svolgimento di attività commerciali da parte di enti pubblici e privati;
  • Famigliarità entro il terzo grado o convivenza con il detentore dell’immobile.

Per l’ecobonus 110% la richiesta può essere fatta esclusivamente da: persone fisiche, condomini e istituti autonomi case popolari.

Come si ottiene l’ecobonus 110 per cento caldaia a condensazione?

Il principio di base a del funzionamento dell’ecobonus 110% è il credito d’imposta. Si ottiene un valore pari al 110% dell’ammontare totale dei lavori svolti.

Ogni anno, per 5 anni, il contribuente, in sede di dichiarazione dei redditi, ha il diritto di detrarre il 22% del totale.

In alternativa, si può decidere di realizzare il lavoro gratuitamente trasferendo all’azienda che ha svolto i lavori il proprio credito d’imposta.

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