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Gas R32: caratteristiche e normativa vigente

Lug 1, 2021 | Condizionatori

Gas R32: cosa è, come ricaricarlo e quali sono gli obblighi?

Cercheremo di dare una risposta andando a vedere nel concreto quali sono le normative che lo riguardano e quali sono le caratteristiche termodinamiche che fanno preferire un gas refrigerante rispetto ad un altro.

Gas per il condizionamento

I gas refrigeranti (come il gas R32), scorrendo nelle tubazioni dell’impianto di climatizzazione, permettono di raffrescare tutti i locali che d’estate subiscono un aumento delle temperature.

Anche se i gas hanno ottime proprietà termiche, di contro presentano anche dei gravi rischi per il pianeta, qualora entrino in contatto con l’ambiente esterno. Questo ha fatto si che negli anni la ricerca si sia impegnata nella ricerca di un metodo alternativo più ecologico.

Inizialmente per la climatizzazione venivano impiegati i clorofluorocarburi e gli idrocloroflurocarburi, come l’R22, altamente nocivi per l’ambiente. Dal 2010 questi gas sono stati sostituiti dagli R410. Oggi si sta assistendo ad un passaggio graduale da gas ad alto effetto serra a gas ad effetto serra più discreto. Per questo motivo nel settore della climatizzazione si è resa necessaria l’introduzione di un nuovo tipo di refrigerante, maggiormente eco-friendly, chiamato gas R32.

come pulire il condizionatore

Che cosa è il gas refrigerante R32?

Il gas R32 è un gas con caratteristiche refrigeranti usato già da qualche anno nell’ambito della climatizzazione. Negli apparecchi moderni è privilegiato per le sue proprietà chimiche, per il fatto di essere privo di sostanze tossiche altamente inquinanti, per la minore quantità di prodotto necessaria e per la non infiammabilità.

Il gas percorre le tubazioni del condizionatore passando continuamente dallo stato condensato a quello di evaporazione, il processo fondamentale che sta alla base del funzionamento di un condizionatore. Ovviamente la tipologia di gas utilizzata è fondamentale per determinare l’efficienza di funzionamento.

Indice ODP e GWP

La diffusione sempre maggiore dei climatizzatori, e la normativa europea sempre più severa in materia di inquinamento ambientale, ha portato ad una regolamentazione generale del loro utilizzo.

Uno degli indici maggiormente utilizzati è senza dubbio l’ODP, l’Ozon Depletion Potential, che consente proprio di indicare la quantità di un elemento chimico che va a nuocere l’ozono presente nell’atmosfera terrestre, provocando indirettamente il fenomeno dell’effetto serra.

Per entrambi i gas citati, R32 e R140, questo parametro è prossimo allo 0 ma le direttive europee prediligono il gas per condizionatori R32 in quanto per la stima si affidano maggiormente al parametro GWP (global warming potential). Questo valore indica il potenziale di riscaldamento globale e viene calcolato in maniera molto più puntuale ed approfondita, andando a valutare ogni singola molecola di cui si compone un gas.

Da gas R410 a gas R32: cosa cambia?

Fino ad oggi la stragrande maggioranza, per non dire la totalità, degli impianti di climatizzazione, sia estiva che invernale, sono stati realizzati usando la miscela di R410 come gas refrigerante. Tuttavia, negli ultimi tempi, c’è stata una conversione dall’R410 all’R32, per quale motivo? semplicemente perché il regolamento europeo 517 del 2014 ha imposto il divieto di commercializzazione, a partire dal 2025, dei “Sistemi di condizionamento d’aria monosplit contenenti meno di 3 chilogrammi di gas fluorurati a effetto serra, che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra con potenziale di riscaldamento globale pari o superiore a 750”.

Cosa si intende per “potenziale di riscaldamento globale”? È quello che viene menzionato nelle schede tecniche come GWP (Global Warming Potential). Questo valore va ad indicare i chilogrammi di CO2 equivalenti (1GEP=1KG di CO2). Detto in maniera molto semplice se immetto in atmosfera 1 Kg di R32 inquino come se avessi introdotti in atmosfera 675 Kg di CO2. Parallelamente, se introduco 1 kg di R410 un’atmosfera inquino tre volte tanto, parliamo di 2090 Kg di CO2 introdotti in atmosfera.  

La normativa europea tende a limitare il più possibile l’utilizzo di R410 perché è altamente inquinante e favorisce il gas R32 in quanto risulta nettamente meno infestante. Questo decreto però viene specificatamente dedicato “agli impianti di climatizzazione a split con quantità di gas refrigerante inferiore ai 3 chilogrammi”, quindi dire che l’R410 sarà bandito in tutto e per tutto non è del tutto corretto.

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Come ricaricare il gas R32?

È sempre giusto ricordare che il circuito di un climatizzatore è un circuito chiuso e non è necessario intervenire ogni anno con ricarica del gas. Essendo un circuito chiuso se c’è una perdita bisogna andare ad agire su di essa e ripararla. Detto questo la ricarica del gas R32 di norma viene eseguita nel momento in cui viene installato l’impianto e, successivamente, solo come conseguenza di un intervento di manutenzione straordinaria ma assolutamente non è obbligatorio ogni anno fare la ricarica del gas.

Appena si nota un malfunzionamento dell’apparecchio è bene contattare un tecnico manutentore qualificato in modo che possa agire con un intervento di manutenzione mirato.

Secondo le norme, i tecnici autorizzati all’installazione ed alla manutenzione di condizionatori domestici devono avere due requisiti fondamentali:

  1. Possedere un regolare patentino finalizzato a tale attività, ottenuto dopo aver partecipato ad un corso di formazione F-Gas (patentino frigorista)
  2. Lavorare in un’impresa certificata per l’esecuzione di questa tipologia di interventi.

Acquistare gas R32 senza patentino non è possibile! Solo i tecnici con regolare patentino possono munirsi di gas refrigerante e solo loro sono autorizzati ad effettuare la ricarica gas al condizionatore.

Considerazioni finali sul gas per condizionatori R32

Il gas per condizionatori R32 è sicuro e pulito. Questi due lati, sostenibilità e sicurezza, lo rendono il migliore disponibile ad oggi sul mercato. Anche complici le direttive europee, il gas R32 sarà sempre di più la scelta numero uno per gli impianti di condizionamento, sostituendo man mano tutti i suoi predecessori.

Ma in questo periodo di transizione, è già possibile impiegare il gas R32 negli impianti di climatizzazione con gas R410?

Un impianto progettato per il gas R410 ha una struttura studiata appositamente per gestire esclusivamente la pressione di questa tipologia di gas. Quindi la risposta è no.

Un’eventuale sostituzione è a rischio totale del committente e di chi esegue la ricarica. Perciò, chi possiede un condizionatore a gas R410A, deve continuare ad usarlo così com’è. Dal 2025 sarà vietata la commercializzazione ma non sarà impedito a chi ne è in possesso di continuare ad usare l’apparecchio ed eseguirne la manutenzione.

 

 

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