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Come avviene la lettura dei contabilizzatori di calore nei condomini?

Giu 14, 2019 | Contabilizzazione

Il contabilizzatore di calore, come detto in un precedente articolo, è un piccolo strumento di rilevazione che va installato a contatto con il termosifone. Esso consente di misurare la quantità di calore effettivamente emessa dal radiatore per determinare il consumo effettivo di ogni appartamento. I dati via via registrati dallo strumento, andranno a determinare la spesa effettiva di ogni unità immobiliare. In questo articolo andremo a specificare come avviene la lettura dei contabilizzatori di calore nei condomini e come leggere i valori indicati sul display.
lettura contabilizzatori di calore condominio

Lettura dei contabilizzatori: come avviene?

Avendo fatto un ripasso su cosa sono i ripartitori, andiamo ora a vedere come si effettua la lettura dei contatori termici. I moderni dispositivi sono costituiti da una tecnologia tale che toglie al privato l’onere di dover effettuare autonomamente la lettura.

Ogni dispositivo, adatto anche per i più moderni termoarredi, presenta una tecnica evoluta che consente un affidabile e veloce trasmissione dei dati senza la necessità, da parte dell’operatore incaricato, di entrare nelle case per la lettura dei dati registrati sui dispositivi.

Il sistema di raccolta dati e lettura a distanza non impedisce comunque al privato di visionare i dati indicanti l’energia consumata. Premendo il tasto centrale dello schermo del contacalorie si è in grado di leggere le informazioni. La modalità di lettura è variabile da modello a modello e da marca a marca.

Generalmente, però, i contabilizzatori di calore sono dotati di uno schermo che consente di leggere i consumi attuali, quelli dei mesi precedenti e quelli annuali attraverso un codice alfanumerico. I valori del consumo annuo vengono misurati dai contatori che tengono conto, secondo un calcolo matematico, delle quote di tutti i contabilizzatori.

I contatori di calore hanno una batteria con durata variabile che va dai 10 ai 15 anni. Quando il dispositivo sta per scaricarsi segnala sul display un messaggio di errore. Per ridurre al minimo il consumo delle batterie è bene effettuare la lettura del contatore non più di una volta al mese.

Sistemi di lettura: la direttiva UE 2018/2002 obbliga la lettura da remoto

Superata la fase di autolettura individuale, la direttiva europea 2018/2002 in modifica alla precedente direttiva 2012/27/UE, obbliga dal 2010 l’installazione di nuovi contatori leggibili da remoto. Dal 2027 poi, anche i contatori già installati devono essere provvisti di sistema di lettura a distanza. La possibilità di controllare i dispositivi da lontano rientra nell’ottica sempre più inseguita dell’efficienza e del risparmio energetico, sia nei contesti condominiali che industriali.

Il parlamento e il consiglio europeo hanno previsto una serie di punti per allinearsi alle politiche mondiali volte a contrastare i repentini cambiamenti climatici.

La lettura a distanza consiste nell’installazione di particolari strumenti che trasmettono i dati rilevati presso una centrale operativa in grado di controllare e monitorare, costantemente e precisamente, i consumi energetici. L’obiettivo è quello di rendere gli edifici sempre più Smart.

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Una guida per la lettura dei contatori di calore

Ogni ripartitore di calore mostra attraverso il proprio display delle informazioni. Tali informazioni vengono visualizzate in modo diverso in base alla tipologia del contabilizzatore. È bene leggere attentamente il libretto di istruzioni per capire a cosa corrisponde ogni codice mostrato sul display. Generalmente i valori presentati vanno ad indicare:

  • Consumi attuali: si possono leggere con questa schermata il numero di “scatti” rilevati dal contatore dall’inizio della stagione al momento della richiesta. Generalmente ad ogni scatto corrisponde un numero di kilowatt consumati;
  • Consumi precedenti: Su quasi tutti i contabilizzatori è possibile visualizzare le quantità consumate precedentemente, negli anni passati o nei mesi precedenti;
    Potenza del radiatore: il contacalorie mostra anche la potenza del calorifero sul quale è installato espressa in watt;
  • Somma di controllo: Il dispositivo mostra anche un codice di controllo e di verifica associato alla lettura del consumo attuale. Talvolta l’incaricato alla lettura dei contatori trovasse difficoltà nel rilevare la lettura a distanza potrebbe chiedere una lettura manuale. In questi casi viene richiesta contemporaneamente la lettura del consumo attuale e il codice di verifica associato, per controllare l’esatta lettura da parte del cliente;
  • Valore del coefficiente Kc: si tratta di un coefficiente definito dall’installatore sulla base del tipo di radiatore e memorizzato all’interno del ripartitore;
  • Data di inizio della rilevazione: ad ogni nuova stagione il ripartitore si azzera e inizia un nuovo conteggio, questa schermata mostra la data esatta in cui inizia un nuovo periodo di rilevazione;
  • Comunicazione di irregolarità: è un messaggio mostrato quando si verifica qualche anomalia. Eventuali e ripetute rotture o cortocircuiti causerà la generazione di un messaggio di errore. Il sistema potrà essere resettato solo dal personale qualificato o dal responsabile dell’impianto;
  • Rilevamento delle manomissioni: ogni volta che il dispositivo viene aperto o distaccato dalla piastra, si può leggere sul contabilizzatore un messaggio di apertura. Tale nota viene trasmessa verso il dispositivo a distanza con cui il contatore si interfaccia. Sarà il responsabile dell’impianto a resettare il sistema;
  • Monitoraggio della batteria: dopo 10/11 anni di normale utilizzo è impostato di fabbrica un messaggio automatico che indica lo stato della batteria.

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