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Cosa sono i contabilizzatori di calore?

Apr 16, 2019 | Contabilizzazione

I contabilizzatori di calore sono dei dispositivi che misurano il consumo di energia termica individuale di ogni appartamento al fine di determinare i costi del riscaldamento. Sulla base del Dlgs 102/2014, l’installazione dei contatori di calore è obbligatoria in tutti i condomini gestiti da sistemi di riscaldamento centralizzato al fine di ottenere una corretta ripartizione delle spese di riscaldamento. In questo articolo spieghiamo in modo semplificato cosa sono e come si leggono.

Contabilizzatori di calore: Definizione

I contabilizzatori di calore, o ripartitori di calore, sono apparecchi ausiliari che vengono installati sui radiatori degli appartamenti. Questo strumento elettronico permette di dividere le spese di riscaldamento condominiale sulla base dell’effettivo consumo energetico della singola unità abitativa.
Fornire ad ogni inquilino di ciascun appartamento la percezione di quanto ha effettivamente consumato, accresce la sensibilizzazione verso il consumo e le emissioni inquinanti. La divisione individuale ha come obiettivo, infatti, quello di dare maggiore consapevolezza ai consumatori.

Per raggiungere questo scopo il ripartitore di calore deve fornire in ogni momento al proprietario della casa un’indicazione chiara e progressiva di quanto consumato. Per questo motivo è bene conoscere il funzionamento e la tipologia di trasmissione, oltre che i benefici, l’affidabilità e la precisione dei ripartitori di calore.

ripartitori di calore

Come funzionano i contabilizzatori di calore?

La struttura dei ripartitori è molto semplice. Sulla parte posteriore dell’apparecchio è posta una piastra realizzata con materiale conduttore. Quando si poggia la piastra sul calorifero, questa ne determina la temperatura. Ci sono poi alcuni ripartitori che registrano la temperatura tramite un’ampolla posteriore. Il calore emesso dal corpo riscaldante fa evaporare il liquido contenuto nell’ampolla, misurando il livello di evaporazione si determina il consumo.

Nella parte anteriore dello strumento si trova un rilevatore che registra la temperatura della stanza. Rilevando e registrando costantemente le due temperature (radiatore e ambiente), il contacalorie è in grado di calcolare le differenze e di sommarle nel tempo. Quando vengono installati i ripartitori si tarano tenendo conto della potenza termica effettiva del radiatore. I parametri non sono modificabili, in quanto il ripartitore ha integrato in sé un sensore antimanomissione: se viene aperto, si blocca ed usa i parametri preimpostati, oltre a segnalare il tentativo di imbroglio.

Come leggere i contabilizzatori di calore?

I contabilizzatori non mostrano una misura specifica in un’unità definita ma mostrano visivamente alcuni algoritmi matematici. Il dispositivo infatti calcola una misura indiretta basata su un principio proporzionale: rapporto tra consumo del singolo rispetto al riscaldamento totale dell’edificio.

Di conseguenza il consumo totale di una singola unità abitativa va calcolato in base ai valori espressi da tutti i ripartitori presenti negli appartamenti del condominio. La schermata mostrata dal ripartitore si differenzia in base al modello. Generalmente per capire come leggere i ripartitori di calore è sufficiente osservare le istruzioni presenti nella pagina web dedicata al prodotto. La lettura dei contabilizzatori di calore da parte del singolo utente consente di conoscere il consumo odierno, quello dei mesi precedenti e il consuntivo annuale.

ripartitori di calore

Trasmissione dei dati

I dati trasmessi sono criptati per evitare che vengano manomessi. La modalità di trasmissione dei dati incide molto sulla modalità di lettura che può essere effettuata. Possiamo analizzare due tipologie.

  • Senza trasmissione (ripartitori elettronici): in questo caso i dati non sono trasmessi telematicamente ed è obbligatorio leggere il display del dispositivo per effettuare il conteggio. Il tecnico è costretto ad entrare in ogni abitazione.
  • Trasmissione unidirezionale o bidirezionale (ripartitori radio): il ripartitore invia i dati ad un dispositivo di raccolta dati installato all’interno del palazzo. Per la lettura è sufficiente recarsi nel palazzo ma non necessariamente dentro ogni singolo appartamento. Occorre attendere la trasmissione dei dati con l’utilizzo di un pc, nel caso di trasmissione unidirezionale, oppure si può interrogare il contacalorie e richiedere i dati precedentemente e scaricarli successivamente in loco con un supporto usb, nel caso di trasmissione bidirezionale.

Fregare i ripartitori di calore: un’operazione quasi impossibile!

I ripartitori hanno una serie di sigilli per la sicurezza contro eventuali manomissioni quindi manometterli è veramente un lavoro “faticoso”.

  1. il ripartitore è fissato al calorifero con dei gancetti in plastica. Ogni tentativo di smontaggio comporta la loro rottura e alla prima lettura dei consumi la manomissione sarà riscontrata.
  2. anche eventuali manomissioni al sensore della temperatura ambiente sono inutili in quanto, qualora il dispositivo segnali una variazione anomala della temperatura della stanza, disattiva il proprio sensore e considera una temperatura standard (generalmente 20°)

In sostanza ogni intervento di manomissione, volto a fregare i ripartitori senza essere scoperti, non varia di molto quanto pagato ma soltanto una piccola percentuale. La “fatica” di gestire l’imbroglio senza ottenere reali vantaggi, fa passare sicuramente qualsiasi voglia.

Sei un amministratore di condominio? Affida la lettura e la gestione dei contabilizzatori di calore ad un terzo responsabile.

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