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Virus Legionella condizionatore: i rischi e come si combatte

Giu 8, 2020 | Manutenzione

Virus Legionella condizionatore: per la sicurezza delle persone si devono seguire i regolari controlli di manutenzione del condizionatore, compresa la sua sanificazione.

L’utilizzo dei climatizzatori ad aria fresca è praticamente un obbligo per combattere l’afoso caldo estivo. Tuttavia, gli impianti di condizionamento possono comportare gravi rischi per la salute se non viene eseguita la regolare pulizia, manutenzione e sanificazione.

I condizionatori utilizzati in ambito commerciale, caratterizzati dalle torri di raffreddamento esterne (per sintetizzare quelli che troviamo negli uffici, nei supermercati e nei negozi), possono essere responsabili di un’infezione per l’uomo chiamata legionellosi.

La legionella è un batterio che si genera e si moltiplica nei filtri e nelle condutture del condizionatore d’aria, e sopravvive grazie alle condizioni ambientali ottime per la propria conservazione: temperature torride e acqua stagnante. Per quanto riguarda i condizionatori da casa, anche se c’è meno probabilità che il batterio si sviluppi, è buona regola per la sicurezza di chi ci vive seguire regolari controlli e manutenzione.

provetta del sangue per test legionella

virus Legionella condizionatori: contagio sintomi e rischi

Il rischio di contagio si ha esclusivamente per inalazione, il batterio trasportato dall’aria emessa dagli impianti climatizzanti attacca le vie respiratorie. Il contagio da legionella aumenta nei luoghi chiusi in cui ci sono sistemi di trattamento dell’aria: umidificazione, condizionamento e ricircolo dell’acqua.

Mentre in casa si deve tutelare la propria salute, in ufficio, e nei luoghi frequentati da più persone, occorre garantire la sicurezza anche degli altri. I sintomi più comuni del contagio da legionella sono: mal di gola, bronchite, raffreddore, dolore addominale, lombalgia fino ad arrivare ad una vera e propria malattia infettiva dell’apparato respiratorio causata da agenti patogeni come la Legionella pneumophila.

Se non viene trattata in tempo, con indicate terapie antibiotiche, la legionellosi può causare anche la morte della persona. Se nelle forme più lievi il batterio non attacca i polmoni, provocando lievi sintomi, nei casi più gravi può causare polmoniti e problemi respiratori.

Legionella impianti di condizionamento: caratteristiche e raccomandazioni

Il batterio come già detto si sviluppa negli ambienti acquatici, dove le temperature sono medio-alte, c’è ristagno ed umidità. Oltre che nei condizionatori, la legionella si può sviluppare anche in ambienti naturali come: laghi, fiumi, sorgenti, ecc. Il batterio è in grado di risalire le tubature e i condotti cittadini e proliferare lì dove trova l’ambiente adatto.

Il batterio si nutre di calcare, microrganismi, sedimenti, ecc, tutti elementi facilmente trovabili nei ristagni acquosi. Il rischio maggiore si ha nella stagione primaverile/estiva in quanto, anche se sopravvive dai 5° ai 55°, il suo clima migliore è quello che varia dai 25° ai 42. L’aria messa in circolo dall’aria condizionata può divenire il veicolo di diffusione della legionella qualora questa si fosse sviluppata nei condotti e nelle vaschette del condizionatore.

tecnico esegue la pulizia del condizionatore

Cosa fare? Ecco alcune semplici ma efficaci raccomandazioni

L’azione più efficace che tu possa fare, per mantenere il condizionatore in sicurezza, è quella di pulire e sostituire periodicamente e correttamente i filtri del condizionatore. I filtri hanno il fondamentale compito di trattenere la polvere e tutti gli altri microrganismi nocivi per la salute.

La manutenzione permette di evitare problemi all’apparato respiratorio, specialmente per chi soffre di allergie agli acari, alla polvere e ai pollini.

  • Tenere sempre una differenza tra aria esterna e interna inferiore a 7 gradi e un tasso di umidità compreso tra il 40 e il 50%;
  • Non fermarsi mai sotto il getto dell’aria fredda ma a distanza di almeno 2 metri;
  • Eseguire una corretta manutenzione periodica del condizionatore, con pulizia e sanificazione dei filtri;
  • Sostituire tempestivamente i componenti in cui è evidente un fenomeno di usura e corrosione.

Infine, ricorda che una volta verificata l’infezione, il medico curante è obbligato a comunicare ed a notificare il caso. Si compila una scheda di sorveglianza ed si invia al registro nazionale della legionellosi gestito dell’istituto Superiore di Sanità. La comunicazione è estesa anche all’Asl di competenza che procederà con gli opportuni accertamenti per interrompere la diffusione dell’epidemia.

 

 

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