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Certificazione sanificazione climatizzatori: è fondamentale richiederla al tecnico!

Mag 14, 2020 | Manutenzione

Covid-19 è un virus che si conosce ancora poco, con l’arrivo della bella stagione ci chiediamo tutti se il virus possa soffrire il caldo ma, ancor di più ci domandiamo se potremmo accendere i condizionatori. È sicuro? Oppure il climatizzatore potrebbe diventare un vettore di contagio? Certificazione sanificazione climatizzatori: Cerchiamo di fare chiarezza e analizziamo la sua importanza.

tecnico certificato sanifica il condizionatore

Il climatizzatore è un vettore di contagio?

La scienza ci ha dimostrato come il virus per poter sopravvivere necessita di una cellula umana, non è presente da solo nell’aria ma viene espletato dall’uomo durante uno starnuto, un colpo di tosse o semplicemente quando si parla. I droplet, le gocce di saliva più grandi, cadono immediatamente a terra, in funzione della forza gravitazionale, le goccioline più piccole, differentemente, rimangono sospese nell’aria per più tempo. Cosa può succedere in un ambiente chiuso e con sistema di condizionamento?

La ventilazione dei sistemi di condizionamento garantisce un abbattimento al suolo di tutte le particelle, anche quelle più piccole, che andranno a depositarsi sulle superfici. Dopo un massimo di 4 ore in cui le goccioline respiratorie che si trovano nell’aria, perdono la metà della loro capacità infettante ma è bene prendersi cura di tutte le superfici di contatto presenti nelle stanze, disinfettandole frequentemente (maniglie, tavoli, tastiere, ecc) e lavarsi regolarmente le mani.

Per riassumere, il condizionatore potrebbe trasportare nell’aria le goccioline più piccole che potrebbero spostarsi anche di qualche metro. Anche i filtri HEPA dei condizionatori possono non trattenere completamente le particelle più piccole ma la ventilazione e il flusso d’aria previsto in questi sistemi di condizionamento abbattono comunque il virus.

Per l’estate un consiglio è quello di utilizzare di più sistemi di condizionamento piuttosto che di ventilazione.

la ditta che esegue la sanificazione deve essere certificata

La ditta che si occupa della sanificazione deve avere la giusta Certificazione sanificazione climatizzatori

Per la sanificazione del vostro condizionatore non affidatevi al primo che capita. Si tratta di argomentazioni delicate che richiedono esperienza, sicurezza e capacità. Richiedete sempre la certificazione alla ditta che eseguirà i lavori e il loro codice ATECO.

La sanificazione dei condizionatori e degli impianti non si deve confondere con l’igienizzazione degli ambienti. Per quest’ultimo caso è sufficiente contattare un’impresa di pulizie (codice ATECO 81) che rispetti tutte le norme previste dai regolamenti nazionali circa le opere di sanificazione e sicurezza.

Per la sanificazione dei condizionatori, invece, l’operazione deve essere eseguita da apposite ditte che rientrino nel codice ATECO 43.2 (Installazione di Impianti Elettrici Idraulici ed altri lavori di costruzione e installazione, in possesso della lettera C del Dm 37/08 e della certificazione dell’impresa e della persona ai sensi del DPR 146/2018 F-gas).

Si deve intervenire con macchinari appositi, che diano garanzia dell’adeguatezza dell’intervento, e devono essere utilizzati esclusivamente sostanze biocidi indicate dal regolamento n. 528/2012 e convalidati come presidi medico-chirurgici. Di questi si deve possedere la scheda tecnica e di sicurezza per comprovare al cliente la validità dei prodotti utilizzati e per aggiornare il DVR.

Per concludere, al cliente finale deve essere rilasciato un certificato a garanzia dell’avvenuta sanificazione e della sua efficacia.

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